CERCASI TRADUTTRICE PER AMANDA: NON BIANCA

di JOHNNY RONCALLI – Amanda Gorman è una giovane poetessa americana. Dopo essere stata invitata a leggere una sua poesia (“The hill we climb”) in occasione della cerimonia di insediamento alla Casa Bianca di Joe Biden, ha acquisito notorietà in tutto i mondo.

Marieke Lucas RiJneveld è una giovane scrittrice olandese e nel 2020 ha vinto l’International Booker Prize per il romanzo “Il disagio della sera”.

Quando la casa editrice Meulenhoff acquista i diritti per la traduzione della poesia di Amanda Gorman (nella foto), pensa alla giovane Marieke per la traduzione. Tutto normale, sembrerebbe. E invece no.

Sono tempi difficili, tutto quello che è semplice lo è solo in apparenza, c’è sempre un guastafeste dietro l’angolo.

Apriti cielo, la giovane scrittrice olandese è bianca, bianca come il latte, che c’entra con la nera Gorman? E subito a suggerire nomi alternativi cromaticamente compatibili.

Ci risiamo, ancora e ancora occasioni perse, proprio da parte di chi si illude di farsi profeta di uguaglianza e finisce per sottolineare ed evidenziare differenze, laddove non vi sarebbe alcuna ragione di farlo.

Una scrittrice che traduce un’altra scrittrice, punto.

«Sono scioccata dal clamore causato dal mio coinvolgimento nella divulgazione del messaggio di Amanda Gorman e capisco le persone che si sono sentite ferite dalla scelta dell’editore Meulenhoff». Così parla la giovane, intimorita Marieke. Possiamo comprenderla, benvenuta nella tana del lupo, dove dietro una buona intenzione si cela sempre un’insidia.

Non entro nemmeno nel merito delle motivazioni addotte dai critici, pedanterie da radicali integralisti. E razzisti, sì, razzisti. Le loro pedanterie contano sempre più di qualsiasi naturale atto distensivo, fermo restando che la scelta della traduttrice è stata fatta per affinità di spirito, in accordo con l’editore americano, senza retropensiero alcuno. Troppo facile.

Siamo ormai tutti preventivamente colpevoli, per difetto di colore, per difetto di genere.

Avevo anche pensato di proporre la mia personale traduzione della poesia di Amanda Gorman, ma, bianco a mia volta, temo di non esserne autorizzato. E poi sono maschio, sai il putiferio…

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