CARO DOTTO, IO SONO OPINIONISTA CON ORGOGLIO

Sono un saccente coglione. Esilarante, compulsivo, pomposo, guitto, saputello, stenotico gigione, arrangio zuppe per la massa canina da piccolo delinquente, una macchietta grottesca, un gattone cornuto.

Disponendo, credo, di quasi tutti i requisiti che Giancarlo Dotto ha elegantemente affibbiato agli opinionisti televisivi, senza distinguerli tra virologi e sportivi sebbene con un delicato passaggio sul pallone, in un edulcorato articolo con cui ha debuttato su questa testata online. Testata, per la cronaca, che ospita una ventina di opinionisti fortunatamente da tastiera e non da studio tv. Altrimenti finivamo tutti nel pentolone bollente, nessuno escluso, Dotto compreso, dopo aver fatto parte per numerosi anni a sua volta della pletora di opinionisti tv guarda caso sotto quella stessa bandiera, Mediaset, che ha consentito a Giampiero Mughini di farsi una palazzina a Trastevere. Lo sa, chiarisce Dotto, pur non essendosi mai scambiato il 740 con Mughini. Non ricordo che all’epoca schifasse i colleghi.

I talkshow tv – in cui, questo è vero, spesso per partecipare non necessariamente vengono richiesti titoli nobiliari come quelli elencati da Dotto – costituiscono pur sempre un importante serbatoio pubblicitario, offrendo posti di lavoro anche a registi, cameraman, autori e un’altra marmaglia, pardon categoria, di professionisti. E il pubblico seleziona, apprezzando o – come si fa in democrazia – cambiando canale.

Concludo, perché la mia coda di paglia si è rapidamente bruciata, garantendo al mio sparuto pubblico il mio impegno costante nel mandare in onda la mia esperienza, la mia buona fede, certo le mie passioni anche, disperatamente con equilibrio accompagnato da modi, toni e linguaggio sobri e adeguati. Me lo impongono cultura, educazione, coscienza e i contratti (decisamente non oboli) da professionista che le reti mi garantiscono. Chiedendomi in cambio serietà.

Il giorno in cui non mi chiamassero più, probabilmente cambierò opinione e sarà un ulteriore buon segno: solo i coglioni non cambiano mai idea.

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