AUGURI NONNO GIOVANNI

di CRISTIANO GATTI – Oggi avrebbe 81 anni. Sarebbe uno della generazione Covid, uno di questi nostri anziani ad alto rischio, falcidiati dalla malattia, uno di quei patrimoni che dovremmo difendere con le unghie, ma che tante volte viviamo come un problema, come un peso, come una seccatura.

Giovanni Falcone non è arrivato ad essere nè peso, nè patrimonio di memoria, perchè una bomba feroce della mafia sanguinaria e spietata, la mafia per cui la vita conta meno di zero, se l’è portato via con sua moglie Francesca e con tre uomini della scorta, Antonio, Rocco e Vito, nell’indimenticata strage di Capaci, anno 1992.

A cosa serve questo compleanno immaginario? A ricordarlo, semplicemente a ricordarlo. A non lasciarcelo mai portare via. Lui e il suo amico Borsellino, lui e tutti quegli italiani come lui che questo Paese l’hanno vissuto come una religione laica, credendoci al punto di affrontare i pericoli peggiori, fino al sacrificio finale.

Per fortuna, dei Falcone non restano inutili monumenti per piccioni, o targhe smunte agli angoli delle strade. Ci sono anche quelli, ma molto più importanti sono le scuole, i circoli culturali, i libri dedicati. E con questi simboli riservati soprattutto alle giovani generazioni, c’è il ricordo indelebile di una vita spesa come si deve. Il pensiero, l’esempio. Falcone ha fatto davvero del suo meglio, fino in fondo, l’unica cosa che conti sul serio al termine di qualunque esistenza.

Allora auguri nonno Giovanni. Scusa se @ltroPensiero preferisce i compleanni immaginari alle commemorazioni. Ci piace ricordare quando sei venuto al mondo, più di quando ti hanno cacciato via. Il giorno in cui sei nato, il mondo ha guadagnato tanto. Il giorno in cui te ne sei andato, il mondo ha perso tantissimo e ha spento una luce. Ma come puoi vedere, per quanto abbiano fatto quelle bestie, qui nessuno ti ha dimenticato.

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