AMICO NO-VAX, BASTA ROMPERE L’ANIMA: ORMAI SONO VACCINATO, NON POSSO PIU’ CAMBIARE IDEA

Chi non ha un no-vax in famiglia, tra amici o conoscenti, nelle vicinanze o in prossimità di qualcosa o di qualcuno? Penso tutti, chi più e chi meno. No-vax che all’inizio della pandemia e in attesa dei vaccini, ci inondavano di video, articoli, testimonianze, documenti segreti e secretati, per dimostrare e convincerci, ma visto che eravamo ancora in una fase di riflessione prima delle inderogabili decisioni ci stava anche: eccome.

Adesso, a distanza di quasi due anni, quando l’85% degli italiani si è vaccinato, loro – i no vax – continuano imperterriti a inondarci di video, articoli, testimonianze, documenti segreti e secretati. Sempre per convincerci di quanto sia idiota vaccinarci.

Sono pazzeschi, non ne perdono uno, ma due sono le domande che mi arrovellano e mi perseguitano.

La prima: se siamo ormai vaccinati, se il nostro destino è dunque segnato – secondo lor signori, questi immensi pensatori – perché continuare a triturare i cosiddetti a chi ormai si è vaccinato? Perché insistere in una campagna di sensibilizzazione quando ormai la frittata – sempre per loro – è fatta?

Seconda domanda: ma se non riescono a comprendere una cosa così banale ed elementare, se il loro integralismo, idealismo e cubismo mentale li porta a insistere imperterriti, come fanno a ragionare su argomenti così alti, così complessi come la medicina, la virologia, la chimica, la biodinamica e quant’altro?

Lo dico, una volta per tutte, in modo categorico: basta, mi hanno spappolato la uallera. Giuro che io in questi 24 mesi di sofferenza non ho mai mandato, dico mai, un messaggio pro-vaccino ad uno che non la pensa come me. E neanche a chi la pensa come me. Non mi sono mai permesso di inviare articoli di studiosi e ricercatori. Mi premeva rispettare il pensiero di tutti, senza trasformare questo passaggio così delicato della nostra vita in una presa di posizione ideologica e integralista, da guerra tra bande.

Rispetto da sempre chi mi dice: ho paura, punto. E io sono tra quelli, sono un fifone cronico e inguaribile, ma mi affido a chi ne sa più di me, a chi ha studiato per capirne. Così faccio per sistemare casa, per fare l’F24, per dissipare problemi legali: mi affido a chi ha competenza. Invece mi trovo quotidianamente all’angolo, travolto da comunicazioni no-vax fuori tempo massimo, che servono solo a spappolarmi il fegato.

P.S.: Come avete visto mi sono sforzato di usare una serie di sofisticatissimi sinonimi per non dire palle, sia perché il direttore Cristiano Gatti me l’avrebbe impedito, sia perché avrei creato solo confusione. Le palle, sia ben chiaro, sono quelle a cui credono quotidianamente questi illuminati scienziati fai da te. Se vogliono continuare a farlo, lo facciano, ma almeno abbiano il buon cuore di capire che ormai da convincere è rimasto solo chi come loro non è ancora vaccinato, indeciso se abdicare oppure no. Non è difficile da capire. Dai, ce la potete fare!

 

4 pensieri su “AMICO NO-VAX, BASTA ROMPERE L’ANIMA: ORMAI SONO VACCINATO, NON POSSO PIU’ CAMBIARE IDEA

  1. Giuseppe Argenti dice:

    Articolo sublime peccato che come si dice in Sicilia se uno nasce ciuccio non può morire cavallo.
    Anche loro per COVID o meno bisogna ignorarli.

  2. Fiorenzo Alessi dice:

    Egr. Dott. PIER Augusto Stagi,
    Lei è un gentiluomo, di antico stampo. Pesa le parole, rispettando tutti. Anche chi più che rispetto meriterebbe raffiche di calci nel .ulo .
    Quanto all’utilizzo del termine “palle” , disdicevole per chi ha buona educazione come Lei e vuole anche evitare ulcere all’inflessibile Direttore che si ritrova, apprezzo e condivido i sofisticatissimi sinonimi che Lei ha usato da par suo.
    Giusto per non fare torti ne’ a Lei ne’ al dott. Gatti, credo che nei riguardi di quegli eccelsi pensatori dei NO VAX ci si possa effettivamente contenere.
    Anche se, francamente, mi stanno proprio sugli zebedei ed hanno davvero spaccato i maroni.
    Cordialmente.
    Fiorenzo Alessi

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