ADORABILE PLOGGING, LA GARA A CHI RACCOGLIE PIU’ RIFIUTI CORRENDO

E’ il biathlon del secolo: si chiama “plogging” e prevede la pratica di due sport in uno: raccogliere rifiuti mentre si corre. L’idea nata in Svezia nel 2016 viene replicata adesso in Sicilia: dopo la gara riservata ai bambini a fine maggio, il 31 luglio sarà il turno degli adulti che si contenderanno il trofeo “Messina plogging 2022” sulla spiaggia al Pilone di Torre Faro, dalle 9 alle 12, su un percorso di circa 16 chilometri. Il fenomeno ha assunto rilevanza mondiale, sullo Stretto ci arrivano con entusiasmo, facendo leva sulla sensibilità degli atleti operatori ecologici che stanno esaurendo le iscrizioni. Vincerà chi raccoglierà il maggior numero di rifiuti (contando anche la corretta diversificazione del bottino tra carta, plastica, umido e differenziata) nel minor tempo possibile.

In palio un weekend a Lipari, un orologio, una cena per due. Un’Olimpiade ecologica insomma, patrocinata dalla ASD ARB Messina e dal Centro Sportivo Italiano con il coinvolgimento di numerose testate locali (radio, tv e giornali) che promuovono l’evento e sono pronti a raccontarlo.

La spiaggia al Pilone è una delle perle della zona, ma turisti e frequentatori le hanno mancato e le mancano di rispetto con puntualità, imbrattandola con ogni tipo di avanzo gettato a terra seguendo il solito, preciso elenco dei teppisti: carta, plastica, vetro, avanzi di cibo, eccetera.

Ora sarebbe interessante studiare la replicabilità attraverso altre discipline: il ciclismo, per esempio. O il rafting, ma anche il calcio in certi giardini o una maratona in giro per le strade di paesi e città. Quello che non fanno i sedentari, impegnati solo nello sforzo di gettare l’immondizia dove capita, si impegnano a farlo gli sportivi. Viene in mente anche il nuoto, anche se in acqua si possono recuperare molti scarti, ma è più complicato raccogliere schiuma o quegli strati oleosi in superficie.

Trattasi comunque di una pratica utile, acuta, da potersi svolgere in città e in provincia, su fiumi laghi mari sentieri e montagne, colline e pianure. L’umo riscatta l’uomo, sportivamente.

Una volta la noble art era il pugilato: si potrebbero riservare un paio di round alla fine di ogni gara di plogging, chiamando sul ring un operatore ecologico sportivo e un inquinatore, dopo averlo individuato. Così, per sport.

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